Sono anni che Google saltuariamente minaccia di penalizzare i siti che fanno uso di link innaturali ma questa volta sembra che faccia veramente sul serio!

La notizia è apparsa qualche giorno fa sul WEBMASTER BLOG di Google e i toni sono piuttosto minacciosi:

Ricordiamo ai webmaster di verificare i widget che utilizzano sui loro siti per eventuali link non naturali. Si chiede di aggiungere un attributo rel = “nofollow” su questi link o rimuovere interamente i collegamenti dal widget… Leggi tutto

Per spiegare meglio è stato pubblicato anche questo video:

Ma cosa si intende quando si parla di link innaturali?

Sono tutti quei link che generalmente compaiono nelle barre laterali dei siti per mezzo di widget, possono essere in formato testo, immagini o video e hanno lo scopo di manipolare il PageRank o il posizionamento nei risultati delle ricerche effettuate con Google.

Di seguito sono riportati alcuni esempi presi dalla Guida di Search Console di Google, di schemi di link che possono influire negativamente sul posizionamento di un sito nei risultati di ricerca:

  • Acquisto o vendita di link per aumentare la classificazione PageRank. Ciò include lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l’invio a qualcuno di un prodotto “gratuito” in cambio di una recensione positiva e dell’inclusione di un link.
  • Scambio eccessivo di link (“Collegati a me e io mi collego a te”) o creazione di pagine partner esclusivamente per lo scambio di link.
  • Campagne di marketing di articoli o di pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text pieni di parole chiave.
  • Utilizzo di programmi o servizi automatizzati per creare link al tuo sito.

Quali penalizzazioni si rischiano?

Con Google questa volta non si scherza, i siti penalizzati potrebbero non comparire più nei risultati delle ricerche o veder crollare drasticamente il posizionamento. La squadra webspam di Google potrebbe richiedere ai proprietari dei siti di effettuare modifiche manuali su questi link per riportarli a norma e solo dopo questi interventi e dopo aver richiesto di rivalutare il sito, si riserva di decidere se togliere o mantenere la penalizzazione.

Quindi?

Se pensate di “fregare” Google, in qualsiasi modo, scordatevelo!

Credo che con le nuove norme in ambito SEO non ci sia strategia migliore di realizzare siti sani, con un buon codice (e in questo WordPress ci da un grande aiuto) e soprattutto con testi interessanti. Non serve altro.

 

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